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Buon compleanno, Borgo Medievale.

Sono passati 130 anni dall’Esposizione Generale Italiana di Torino e dall’inaugurazione di uno dei suoi simboli, il Borgo Medievale.

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Correva l’anno 1884 – il 27 di aprile per esser precisi – quando , alla presenza del Re Umberto di Savoia e della Regina Margherita, venne pronunciato il discorso di inaugurazione e vennero loro offerte le chiavi della Rocca. Il Borgo, incorniciato del verde del parco del Valentino, e sovrastato dalla sua Rocca, tanto pittoresco da riuscire ad ingannare molti visitatori ignari, si snodava già come un museo a cielo aperto, tra scorci e visuali all’altezza del miglior scenografo.

Ma la storia del Borgo iniziava, due anni prima, nella sera dell’8 maggio 1882 quando alcuni intellettuali riuniti insieme discutevano animatamente su come dovesse essere il padiglione principale dell’imminente Esposizione torinese. Tra loro anche Edmondo De Amicis, Giuseppe Giacosa, Costantino Nigra, altri poeti e scrittori e l’architetto portoghese Alfredo D’Andrade, che stava lavorando a numerosi progetti di restauro in Piemonte.

La prima proposta fu quella di scegliere epoche stilistiche diverse e di sintetizzarle in un unico monumento. Imperversava in pieno l’eclettismo che coniugava insieme epoche passate anche lontane tra loro. In quegli anni, però, gli stili più in voga facevano l’occhiolino al Medioevo: neogotico, neoromanico, neobizantino… perché dunque non prendere a modello l’epoca medievale, di cui il Piemonte era ricco di esempi?

Da subito gli intellettuali si misero all’opera, con entusiasmo giocoso, nel proporre esempi che potessero servire da modello. Ed ecco che, rubati a diverse località del  Piemonte e della Val d’Aosta, come pezzi di un puzzle sapientemente rimescolati e combinati, gli scorci andarono a comporre  il Borgo Medievale come si presenta ancor oggi. E pensare che doveva essere smantellato nel 1885, subito dopo la fine della Esposizione.

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borgomediev_4_rIl cortile della Rocca è ispirato a quello di Fénis, la fontana del Melograno è uguale a quella del castello di Issogne, mentre la facciata della chiesa è copiata da Avigliana; le case e le botteghe traggono spunto, non troppo velato, da Bussoleno, Chieri, Cuorgné,  Pinerolo, Ivrea e da altre località sparse per il Piemonte. Alla fantasia è lasciato solo lo slancio compositivo, mentre l’autenticità del riferimento è cercata. D’Andrade, vero perfezionista del restauro ricostruttivo anche laddove restava ben poco da restaurare, sguinzagliò i suoi disegnatori di fiducia per riprodurre fedelmente i particolari che vennero poi riprodotti a Torino. Questo gioiello di inventiva ed atmosfera resta intatto fino ai nostri giorni.

Dal 5 al 15 giugno il Borgo Medievale si veste a festa per i suoi primi 130 anni, con 8 giorni di festeggiamenti: arte, enogastronomia, teatro, musica, danza, dal giovedì alla domenica per due weekend consecutivi. Sono più di 80 gli appuntamenti – ad ingresso libero - realizzati con la collaborazione gratuita delle associazioni che negli anni hanno collaborato con il Borgo.

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Si va dalle dimostrazioni di falconeria, al selfie in armatura da cavaliere, all’esposizione e vendita di piantine aromatiche; c’è la giornata tutta dedicata allo yoga, l’appuntamento con la scherma medievale e i numerosi eventi dedicati alla musica e alla danza folkloristica. Un angolino è risevato anche al Mercato dei Prodotti Tipici del Paniere  della provincia di Torino . Il calendario completo degli eventi lo trovate cliccando qui.

E se il verde vi affascina leggete qui cosa c’è da scoprire dietro le mura del Giardino Medievale all’interno del Borgo.

Una ragione di più per visitare o riscoprire #lamiatorino.

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Pubblicato il: 7 June 2014

Categoria: Eventi, Percorsi

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2 Responses to Buon compleanno, Borgo Medievale.

  1. […] 7 giugno 2014 Buon compleanno, Borgo Medievale. […]

  2. […] Valentino è un attimo: non ci si può perdere il Castello seicentesco del Valentino, la magia del Borgo Medievale o la magnificenza della bellissima Fontana dei […]

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