MENU

Persone
Category

armida3

Il Po, un fiume equo e solidale grazie ad Armida e Dragonette

armida1

Il Po e le sue sponde sono, da sempre, luogo di ritrovo per torinesi e viandanti. Tra le varie caratteristiche che contraddistinguono il “Grande fiume” non troviamo solamente la lunghezza, la portata d’acqua o il numero di affluenti: il più grande pregio del Po è la sua equità. Nel corso della sua storia il Po ha trasportato centinaia di migliaia di persone, mezzi e merci di tutte le qualità ed estrazioni sociali: dai reali ai nobili, dalla borghesia al proletariato. Come non pensare, ad esempio, alle celeberrime regate tra le centenarie società canottieri, alle sfide infinite tra Politecnico e Università o alle rimesse dei Murazzi, trasformatesi poi in centro di gravità permanente dell’underground musicale torinese e non solo. Essendo un fiume “equo”, il Po non può che essere anche un fiume “solidale”, tanto da accogliere tra le sue sponde diverse iniziative a carattere sociale.

armida2

La Società Canottieri Armida è una delle “istituzioni” dello sport torinese. Nata nel 1869 (con il nome originario di Mek-Mek) dalla fusione di altri due circoli, essa ha contribuito in maniera determinante allo sviluppo del canottaggio sulle acque del Po, ottenendo diversi riconoscimenti: l’organizzazione della regata Torino-Venezia, la fondazione del Rowing Club Italiano (insieme ad altre società torinesi), 93 (novantatre) titoli italiani, la Stella d’Oro al Merito Sportivo del CONI… Dal 2001, ai suoi innumerevoli successi l’Armida ne ha aggiunto un altro: essere una delle prime società italiane a promuovere la disciplina nel mondo paralimpico, aprendola agli atleti con disabilità; fu così che nacque l’idea di mettere su da zero una squadra di para-rowing. Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia (e non solo metaforicamente…) e l’Armida si presenta come una realtà all’avanguardia, invidiata e imitata in tutto il mondo.

dragonette4

Merito, soprattutto, di un’intuizione geniale: credere nelle potenzialità delle persone con disabilità intellettiva/relazionale, storicamente sacrificate ad un ruolo marginale e lontane dai circuiti dello sport che conta. Anno dopo anno, il lavoro del tecnico Cristina Ansaldi e di tutto lo staff è riuscito ad allevare, accanto agli atleti con disabilità fisica (come Davide Dapretto) e sensoriale, un gruppo di otto talenti con il preciso obiettivo di competere nelle più importanti regate internazionali, contro esperti rematori normodotati. La sfida, abbondantemente vinta, ha portato l’8+ Open Mind (così come è stata ribattezzata la squadra composta da Andrea Appendino, Matteo Bianchi, Matteo Bongiovanni, Umberto Giacone, Giovanni Rastrelli, Alessandro Rossi, Lorenzo Sforza e Manuel Vaccaro) a gareggiare a Vienna, Trieste e per ben due volte ad Amsterdam, alla Heineken Rowing Regatta e alla Head of the River Amstel.

Le attività di para-rowing del Circolo Canottieri Armida vengono promosse anche attraverso la realizzazione di grandi eventi sportivi, come l’annuale regata Rowing for Tokyo – Paralympic Games 2020 (giunta alla sua undicesima edizione), che quest’anno si svolgerà sabato 15 ottobre e che conterà più di 200 atleti iscritti, provenienti da molte regioni italiane; l’appuntamento è per le ore 10 in Viale Virgilio 45, al Parco del Valentino.

dragonette5

Altra sponda del Po, Circolo Amici del Fiume: da qualche anno a questa parte è possibile sentire, nelle prime ore del mattino o al calar delle tenebre, il suono di un tamburo che squarcia lo scorrere silenzioso e lento dell’acqua. Niente paura, basterà aguzzare un po’ la vista per poter scorgere la scintillante Dragon Boat delle Dragonette, associazione nata grazie all’iniziativa di alcune donne operate di tumore al seno per rivendicare al mondo intero il proprio diritto al recupero del benessere fisico e psicologico attraverso lo sport. Per la propria attività le Dragonette hanno preso spunto dal progetto Abreast in a boat, ideato nel 1996 dal medico canadese Don McKenzie e basato sul canottaggio (disciplina considerata particolarmente benefica perché coinvolge principalmente gli arti superiori) su Dragon Boat, imbarcazione cinese di origini molto antiche con testa e coda di drago: lunga 12,66 m, al suo interno possono trovare posto venti atleti disposti a coppie più un tamburino (a prua) per dare il ritmo all’equipaggio e un timoniere (in piedi a poppa).

dragonette3

La prima squadra di Dragon Boat italiana venne fondata a Roma nel 2003; da allora, le iniziative simili si sono moltiplicate fino a toccare diverse città italiane tra cui Torino. Per differenziarsi dalle squadre già esistenti, gli equipaggi composti da donne operate di cancro al seno adottarono come colore di riferimento il rosa. Tornando alle nostre Dragonette, da qualche tempo a questa parte la squadra ha ottenuto il riconoscimento ufficiale della Federazione Italiana Dragon Boat grazie, soprattutto, alla partecipazione a moltissime manifestazioni di sensibilizzazione in giro per l’Italia e, grande valore aggiunto, al supporto di donne non operate che hanno deciso di aderire al progetto. Sport all’aria aperta, ma anche simpatia e ironia: le “diversamente fortunate” (così come amano definirsi) vi aspettano ogni martedì e giovedì, dalle 20 alle 21.30, e ogni sabato dalle 9 alle 10.30.

Read More
13149874_10207847687802897_1697550665_n

L’Arte Irregolare alla conquista di Torino

11 May 2016 • Eventi, Persone • Views: 1739

Arte irregolare? Arte outsider? Art brut? Chiamiamola come vogliamo ma proviamo a spogliarci, per un attimo, di tutte le etichette per apprezzare un’espressione artistica che ha tutto il diritto e tutte le carte in regola di essere conosciuta e valorizzata. Tutto ciò è possibile grazie alla

ANDOS TORINO LOGO

Mezz’ora può salvarti la vita!

29 February 2016 • Persone • Views: 1813

Fermatevi un secondo. E pensate a quante cose si possano fare in mezz’ora. Tante: entrare in un negozio e fare shopping; fare una passeggiata al parco con il cane; fare spesa al mercato; parlare a lungo con un’amica al telefono, insomma… tante. Tra queste, basta mezz’ora per farci del bene,

Alla Barberia… un barbiere donna!

22 February 2016 • Persone, Scoperte • Views: 2232

A sentirla nominare così, la Barberia sembra uscita dai romanzi di Camilleri che raccontano quella Sicilia rimasta immune ai cambiamenti e alle tradizioni. Ma qui siamo a Torino, e una giovane ragazza di 22 anni, Martina Antonicci, ha deciso, meno di un anno fa, di aprire una Barberia e di

Disegno di Erika Samsa

HONOLULU… ARRIVOOOOO!!!!!

15 February 2016 • Persone • Views: 2183

Pensando all’avventura di Simona Mirano mi viene in mente Mago Merlino che scappa a Honolulu. Lei invece si è preparata per questo viaggio, a lungo e non senza difficoltà. Simona è un’amica di una mia amica. Una di quelle persone di cui senti parlare per tanto tempo e alle quali ogni

A2

Donne ne #lamiatorino: ciclo di vita, fragole e panchine

8 February 2016 • Percorsi, Persone • Views: 1930

Panchine rosse. Panchine rosse per i giardini, per i parchi, nelle vie de #lamiatorino. Panchine per ricordare, panchine per far sentire la propria voce, panchine per urlare la propria rabbia. Anche nella Circoscrizione 3, il mio quartiere, le ritrovi. E guardarle mi fa pensare a quanto desidero

valentino

Madama Reale Cristina di Francia, autenticamente “torinese”

25 January 2016 • Persone • Views: 1720

La prima donna autenticamente torinese e con tutte le contraddizioni che ciò comporta? Madama Reale Cristina di Francia. Cristina di Borbone, o come amava firmarsi Chrestienne de France, Duchesse de Savoye, Reine de Cypro, giunse a Torino nel 1619  a soli 13 anni, sposa del Duca di Savoia

Sala pranzo

MagazziniOz: utili per il sociale

21 January 2016 • Assaggi, Persone • Views: 1226

“Il Mago li riceve uno alla volta, e ad ognuno appare sotto diverse sembianze (a Dorothy come una grande testa; allo Spaventapasseri come una donna splendida; al Boscaiolo di latta come un bizzarro mostro; al Leone come una sfera infuocata). Il Mago promette di aiutarli solo dopo che avranno

Lovever_entrata

Lovever: il piacere si tinge di rosa

18 January 2016 • Persone, Scoperte • Views: 1350

​Una boutique raffinata come poche, aria profumata, il sorriso della proprietaria e capisci subito che puoi rilassarti e sentirti coccolata. Un pomeriggio tra amiche, siamo entrate intimidite, incuriosite: “diamo un’occhiata” e quell’occhiata si è trasformata in due ore

Mole

Donne de #lamiatorino: quando la passione diventa lavoro

11 January 2016 • English posts, Persone • Views: 1204

La redazione de #lamiatorino, anche quest’anno, con grande piacere partecipa con le sue donne all’evento di #justthewomaniam #ognidonnavale, la maratona dedicata alle donne a sostegno della ricerca universitaria sul cancro! Contribuiremo raccontando l’anima più femminile della