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Dove si amano i sogni. La boutique Au petit bonheur.

Quando la mia chiacchierata con Alessandra Berardi stava giungendo al termine, ho voluto chiederle quali parole avrebbe scelto per descrivere tutte le creazioni che ci circondavano. E la sua risposta è subito stata: Non partire da quel che si ha, ma da quel che si sogna.

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Foto: Roberta Cortese

Ecco: sono le visioni, e le persone dietro di esse, la sottotraccia di sassicartaforbice e Au petit bonheur, una “bottega delle meraviglie” che porta una brezza parigina in via Principe Amedeo 35. Sogni che vanno scoperti, un po’ come il negozio stesso, orlato da cascatine d’edera del balcone di sopra e senza un’insegna, tranne che per una lavagnetta che spunta a lato della porta quando si sollevano le serrande. Dopo essermi destreggiata tra gioielli di stoffa e di carta, quaderni di calligrafia e foulard in vaso, gabbiette per uccelli e borse dalle stampe accese, domando ad Alessandra di raccontarmi com’è nato tutto questo. E subito mi rendo conto dei tanti cuori d’artista che si sono riuniti in questo luogo della buona sorte.

Un nome azzeccato: Au petit bonheur è nato nel 2003 dalla collaborazione tra la cooperativa Liberitutti e l’associazione Krearte, qui rappresentata da Claudia Mattarella, anche lei stilista e curatrice della collezione basic. Nel 2010 quest’esperienza si arricchisce della presenza di Alessandra, la cui linea sassicartaforbice nasce dall’esperienza con la Sartoria Il Gelso, con cui collabora da quando si è trasferita a Torino. Ciò che le accomuna è l’amore per oggetti artiginali, unici e di qualità e il voler fare di questo luogo una vetrina per i creativi dei dintorni di Torino e della Lombardia. È questo desiderio che le guida di volta in volta nella selezione degli artisti a cui dare uno spazio, ed è questo desiderio ad aver già fatto loro incontrare Shamur, Satyrika, 2πr, Zazie, Atelier Bibi, Brillantina e tanti altri.

 

unnamed (2)Foto: Roberta Cortese

Curiosare nel negozio è camminare attraverso i sogni di tutti loro. Ma qual è l’ispirazione che muove ogni nuova collezione di Alessandra? Ciò che cattura lo sguardo quando si va in giro, le emozioni che nascono spontanee; essere aperte, curiose e felici di lasciarci sorprendere. Guardarsi intorno senza cercare di trovare, e lasciare che siano le idee a raggiungerci.

E cosa sogna per il futuro? “Presto andremo alla fiera di Homi, a Milano” mi racconta Alessandra. Siamo circondate dalla sua nuova collezione primavera/estate, un’esplosione di azzurro e giallo estivi che già mi fa venir voglia di sole e vacanze. “Ma vorremmo confrontarci con altre fiere, non solo qui in Italia ma anche in Europa. E poi, aprire un negozio a Roma!” Eh sì, perché Alessandra arriva dalla capitale, e solo di recente è diventata torinese d’adozione. Quando le chiedo se è felice di trovarsi qui e cosa pensa della città, le sue prime parole sono: Quanto è bella Torino!

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Foto: Roberta Cortese

“Mi piacciono le magnolie, il parco, l’odore delle montagne, che siate così vicini (e così somiglianti) a Parigi… e poi, i torinesi: una lealtà assoluta. Una volta che hai la loro confidenza, ti sono amici per sempre.”

Quanti complimenti! Ma qual è stata la più grande soddisfazione che ha avuto da quando è qua? Per Alessandra ha molta importanza che siano i suoi abiti ad adattarsi alla persona e a esaltarne la bellezza, non il contrario. “Una volta ero per strada, e ho visto una ragazza molto bella, non solo nel volto ma anche nel modo in cui portava bene l’abito. E poi mi sono accorta che era uno dei miei!” Un altro sogno che si è infine realizzato.

 

Articolo scritto da Bianca Bressy

“Una parola per definirmi? Entusiasta! Sono convinta che ci sia meraviglia ovunque, e tutto quello che desidero è scoprirla e darle espressione. Amoleggere, essere ispirata e imparare qualcosa di nuovo ogni settimana. Torino fa da base, da dove parto per tutte le avventure, ma è anche l’unico luogo che posso davvero chiamare “casa”. Sono una traduttrice sulla carta e una storyteller appassionata nell’anima.”

 

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