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Giardino Medievale del Borgo, scrigno verde per sognare.

Vi siete mai trovati in un sogno che risale al passato? Un passato che non è nemmeno il vostro, o forse sì… Qualcosa che è vero ma anche finto. Se varcate il portoncino a sesto acuto che dà l’accesso al Giardino del Borgo Medievale, farete la mia stessa esperienza, garantito!

Una volta entrati in questo gioiello verde e lussureggiante, la città è tagliata fuori lontanissima, solo un leggero fragore del traffico al di là del Po.

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Ad accogliermi uno scoiattolo che mi fa gli onori di casa e subito dopo un gatto (sono anime medievali è ovvio…) Perfetto! Mi trovo nel posto giusto, e la rievocazione dell’Alice di Lewis Carrol è inevitabile per me. Vorrei suggestionarmi e credere che qualche anima feudale facesse capolino fra le piante, ma si sa, Il Borgo Medievale era stato allestito nel 1884 come ci racconta qui Alessandra.

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Nella mia terza visita al giardino, finalmente incontro Edoardo Santoro. È lui che si è occupato di tutto questo a cominciare dal 1997 e anno dopo anno il giardino è in divenire. Dopo una ricerca fedele di cosa potevamo trovare in un giardino intorno all’anno mille, c’è anche sperimentazione di cosa si può ancora coltivare. Mi si avvera un desiderio, Edoardo mi fa entrare nei meandri del retro-giardino, lo avevo solo sbirciato dal muretto dietro il capanno, come una cosa proibita. Qui vengono raccolti i semi delle piante, perchè tutto è autoprodotto. Vengono coltivate le talee per sostituire all’occorrenza le piante rovinate, tutto deve essere perfetto pur nella sua apparente casualità! C’è il mucchio del compost, perchè anche il fertilizzante deve provenire da qui. Una grande rete protegge i vasetti, dalla grandine chiedo io? Macchè, dagli scoiattoli! Che sono così graziosi ma troppo esuberanti ormai in tutto il Parco del Valentino, e la specie dominante, lo scoiattolo grigio purtroppo è quella importata dal Nord America, non la nostra autoctona.

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Ma secondo voi, può un uomo della nostra epoca fare tutto questo e non incarnare un’anima medievale? Io ci provo e gli chiedo qual’è l’ultima immagine che gli si presenta ad occhi chiusi quando va a dormire. Me lo immagino vestito da menestrello, giullare di corte, signore del feudo, non so più cosa immaginarmi, ma lui mi racconta che i suoi impegni sono tanti da programmare e tutti gli irrigatori da far funzionare… Non vuole farsi scoprire…

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Il Giardino si divide in tre zone. Il Giardino delle Delizie come quello privato dei nobili, dove si trascorreva il tempo dello svago e le piante erano lì per allietare lo sguardo. Ma la concezione rispetto al nostro giardino è diversa, non c’è la ricerca dell’accostamento azzeccato, ma ogni pianta vive per sè. Vi si trovano Rose Antiche, la Nigella, la Malva, la Campanula Elizabeth e Persicifolia, il Papavero, la Veronica il Fiordaliso Montano, e sono solo alcune di quelle che ho visto io fiorite in Giugno… Ci sono sedili erbosi in mattoni recuperati da qualche antica dimora, una pergola o topia in legno di castagno dove arrampica anche la vite, supporti a ruota, il sentiero realizzato con tronchetti di castagno e al centro una fontana.

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Il Giardino dei Semplici, si trova dopo il cancelletto in legno, in quattro aiuole delimitate da cordoli in pietra, con al centro un Melograno. Qui ci sono le piante officinali, quelle medicamentose, piante utili in cucina e per tingere stoffe. Tutto il ciclo della pianta viene rispettato, non si taglia via niente quando comincia a sembrare un po’ spoglio, si aspetta la maturazione del seme. Il visitatore viene guidato anche a questo, a non aspettarsi un giardino intonso, qui c’è il bello che convive con l’utile in un delicato equilibrio. E allora troviamo, Menta, Santolina, Achillea, Lavanda (ce n’è una selvatica del Piemonte fra le poche sopravissute, nel Giardino delle Delizie), Angelica, Aneto, Erba di San Pietro, Melissa, il Cardo, la Salvia Sclarea, solo per citarne alcune. Se l’aspetto vi può apparire disordinato, allora avvicinatevi e con dovuto rispetto annusatele, strofinatele leggermente per sentirne meglio il profumo ma anche la sensazione al tatto.

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E poi L’Orto, un altro cancelletto e subito a sinistra una fontanella in pietra. Otto vasche coltivate a ortaggi e su un’aiuola rialzata dietro le vasche, cereali, e il Lino, non solo quello con fiori azzurri, una varietà a fiore rosso desta il mio stupore. Fra gli ortaggi anche la Borragine, la Cicoria Comune che adesso è fiorita in azzurro ed è bellissima, la Cicerchia, il Carciofo le Rape e il Ribes. Mentre la Patata e il Pomodoro sono relegate in un’aiuola a parte, loro non erano di questo continente in epoca medievale, furono successivamente importate dall’America.

In fondo all’orto c’è un capanno di salice intrecciato e io non resisto, lo trovo aperto e vado a curiosare. Ci sono alcuni attrezzi da lavoro e piante appese ad essiccare. Poi una scaletta sospesa in orizzontale che porta ad un pollaio in vimini, ogni angolo custodisce piccoli tesori da esplorare.

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Molti spunti di questo giardino sono tratti dal Liber Ruralium Commodorum di Piero De’ Crescenzi scritto nel 1304, dove sono spiegate le tecniche di coltivazione e vengono descritti i giardini dei signori. Tutto il percorso è corredato da cartellini esplicativi, alcuni con delucidazioni nel linguaggio dell’epoca. Gli arredi sono stati realizzati da Massimo Villa giardiniere artigiano di Torino.

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Sono da poco terminati i festeggiamenti del 130esimo compleanno del Borgo, in questa occasione si sono svolti diversi eventi, alcuni anche nel giardino. Ci sono anche dei corsi con vari argomenti durante tutta la stagione.

Diversi appuntamenti stanno per arrivare legati all’iniziativa Estate al Borgo del Circolo dei Lettori:  sabato 28 Giugno ore 18,30 sulla Lavanda, martedì 1 Luglio ore 18,30 sull’Assenzio, giovedì 10 Luglio ore 18,30 sul Basilico, lunedì 14 Luglio ore 18,30 su Belladonna, mandragola e altri veleni e giovedì 24 Luglio ore 20,30 su Le Rose. qui potete scaricare il programma completo del Circolo dei Lettori.

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Potete anche portarvi via una piantina, lasciando un’offerta, potete dare un piccolo contributo alla manutenzione del giardino. Ho provato a decidere cosa portare sul mio terrazzo, ma davvero non ho saputo scegliere… Una Pimpinella? una piantina di Fragole? Ma poi Edoardo mi ha affidato una Ballota dal colore cenerino e vellutata al tatto, non la conoscevo, aspettavo il suggerimento dall’uomo del Medioevo!

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Il Giardino è aperto a partire dal mese di Aprile e fino a Ottobre. L’orario è dalle 10,00 alle 18,00. Si accede dal Borgo, si passa dalla biglietteria e sulla salita che porta alla Rocca, sulla destra dopo la tettoia delle armi. L’indirizzo è viale Virgilio 107 nel Parco del Valentino.
Il sito è molto simpatico eccolo qui.  Si può trascorrere tutto il tempo che si vuole in questo piccolo paradiso, non sempre si trova un giardiniere, il responsabile, o lo scoiattolo che vi accompagna, ma sentirete anche voi il rispetto assoluto verso questo luogo magico…

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Sul finire del nostro incontro Edoardo mi chiede se avevo notato queste strane anforette di ceramica, sono degli innaffiatoi! No, gli dico, mi sono rimaste misteriose, così ne prende una e mi fa vedere come si utilizzano. Una volta riempite d’acqua vengono tenute chiuse in alto col dito fino a quando non si vuole innaffiare e allora si lascia passare l’aria dal foro per far scendere l’acqua. No beh, solo lui poteva scovare un oggetto così particolare dal mondo da cui è certamente provenuto, non ho più alcun dubbio ormai…

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3 Responses to Giardino Medievale del Borgo, scrigno verde per sognare.

  1. Silvia says:

    Questo articolo ti catapulta nel medioevo…ti stuzzica curiosità e voglia di esplorare.Voglia di nuovo mi verrebbe da dire,ma in realtà è antico.L’antico che è parte di noi e che troppo presi dalla tecnologia abbiamo smesso di vedere.Cerchiamo le cose semplici e ritroviamo “le nostre radici”,quale miglior luogo di un giardino.
    Grazie Patrizia

  2. giovanna says:

    Bravissima…..viene subito voglia di fare un tuffo nella natura, di inebriarsi di colori e profumi dei fiori leggendo questo articolo e guardando le fotografie meravigliose……… Brava la mia sorellina.
    gio.

  3. […] 23 giugno 2014 Giardino Medievale del Borgo, scrigno verde per sognare. […]

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