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Balon

Il Gran Balon, tanti mondi in un solo mercato.

Devo appuntarmelo mentalmente così da non dimenticarlo più: la seconda domenica del mese a Torino c’è il Gran Balon, da 28 anni mercato dell’antiquariato minore della città di Torino. Ci sono stata la seconda domenica di aprile e mi sono resa conto che mancavo da troppo tempo, tanto da scordarmi quanto questo mercato sapesse affascinarmi.

Balon - tavolino

Io sono affezionata al Gran Balon perché per me, nata e vissuta in provincia, rappresentava quell’occasione per prendere il treno con le amiche del liceo e scappare nella “grande città” alla ricerca di quel capo vintage tanto agognato, ad un prezzo adatto anche alle tasche di una studentessa. Da allora sono passati 20 anni e, ovviamente, oggi lo vivo e lo vedo con altri occhi, ma il magnetismo che questo luogo esercita su di me è rimasto intatto.

Balon - bottoni

La verità è comunque che, pur rimanendo autentico e fedele a sé stesso, il Gran Balon è cambiato in tutti questi anni, se non altro perché  è la location in cui si svolge che ha cambiato via via d’abito diventando sempre più bella e curata. Nel momento infatti in cui si lascia Piazza della Repubblica per intrufolarsi nelle vie che ospitano il mercato, ovvero Via Borgo Dora, via Goffredo Mameli, Via Bernardino Lanino, Vicolo Canale dei Molassi e il Cortile del Maglio, ci si ritrova come catapultati in un’altra realtà. Quasi come a passeggiare per le vie centrali di un paese di provincia vestito a festa, ci si aggira per queste vie ciottolate e strette tra case basse, lontani dal caos e dal rumore della città.

Balon -comodità

Balon - relax

 Anche il naso è raggiunto da odori diversi, sebbene la precisa localizzazione geografica di questo paese, a questo punto, non sia più così chiara visto il mescolarsi di profumi della cucina tradizionale con profumi molto più speziati tipici di altre cucine e culture. Ecco un tratto distintivo del Gran Balon da sempre: si tratta di un ambiente multietnico, un luogo dove le nazionalità da sempre si fondono e si incontrano.  Tutto ciò non fa altro che rendere più piacevole il girovagare ammirando le bancarelle di antiquari, rigattieri, collezionisti e di chiunque abbia sviluppato una forma d’arte e la voglia mettere in mostra.

Balon - multietnico

Si possono passare ore muovendo lenti passi tra mobili antichi, libri, ceramiche, abbigliamento e tantissimi altri prodotti d’artigianato. Così il viaggio che dapprima ci ha portato dalla grande città al piccolo paese di provincia, diventa anche una sorta di viaggio nel tempo, dove la merce esposta parla di foto scattate utilizzando le pellicole, di musica ascoltata attraverso i vinili, del suono quasi armonico dei tasti delle macchine da scrivere che scolpiscono caratteri decisi su pagine di carta ingiallite, di macchinine colorate le cui ruote si muovono solo grazie alla spinta propulsiva della fantasia, di pranzi di famiglia in cui si era ancora fieri di mettere in mostra le porcellane delle grandi occasioni.

Balon - antiquaria

Balon - giochi

In questo tripudio di forme e colori, l’occhio viene continuamente rapito da qualcosa, tanto che si possono percorrere più volte le stesse vie scoprendo ogni volta qualcosa che non si era notato al passaggio precedente. In linea di massima le zone seguono una suddivisione tematica. In piazza Borgo Dora per esempio si trovano per lo più arredi d’epoca, piatti, bicchieri, soprammobili posati a terra o su semplici bancarelle di assi di legno. Proseguendo per via Borgo Dora si hanno da un lato le bancarelle d’arredamento, dall’altra quelle dei rigattieri. Anche il Cortile del Maglio, piazza coperta sulla quale si affacciano negozi e bar,  presta i suoi spazi al Gran Balon ospitando bancarelle di ogni tipo, dagli abiti usati ai giochi per bambini. E visto che ci si trova lì, tanto vale dare anche un’occhiata  a L’albero del Viaggiatore un negozio che vende prodotti derivati dall’economia equosolidale derivanti da tutto il mondo.

Balon - cortile del maglio

Dopo aver passeggiato, fatto acquisti e magari aver consumato un tranquillo pranzetto in uno dei dehor dei locali che si trovano lungo le vie e nei cortili interni, vi consiglio di approfittarne per salire sull’aerostato di Borgo Dora, sollevando così i piedi da terra in direzione cielo di Torino. Inutile dirvi che da lassù si ha un punto di vista privilegiato per godersi la splendida vista panoramica della città.

Foto © Marco Anfossi

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3 Responses to Il Gran Balon, tanti mondi in un solo mercato.

  1. Patrizia says:

    Adoro questo angolo di Torino, adoro soprattutto la multietnicità di questo luogo!!
    Patrizia

  2. Thank you ! I hope you’ll visit us again very soon!

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