MENU
bandera3

IL RICAMO DEL RE: #lamiatorino per Just The Woman I am

bandera pannello2

C’è una Torino segreta e nascosta che si tiene lontana dalle luci della ribalta. C’è una Torino che corre su un filo sottile, su intrecci misteriosi e arcani.
No. Non è quella Torino lì.
Vi ho visti, che credete, lì a pensare a magie e angoli stregati.
Ecco. Non è quello il filo che vi voglio raccontare.
Quello che racconto io è un filo di lana colorato, che si intreccia su una tela antica per formare un ricamo.
E non un ricamo qualunque: il ricamo Bandera, il ricamo dei re e delle regine che hanno governato la città e il Piemonte prima, l’Italia poi.

Il ricamo è una delle mie passioni. Lo ammetto, è stravagante per chi è nata negli anni 70 in piena lotta per la liberazione femminile, ritrovarsi qualche anno dopo a cercar di ricordare come funziona questa magia con ago e filo. Ma ho ricamato sempre. Di nascosto. Mi ha insegnato un po’ la nonna, un po’ qualche signora paziente…
Così quest’estate mi sono imbattuta un una mostra di ricamo, su, nelle valli sopra Torino, e davanti ad un banchetto mi sono bloccata.
Quadri. Dipinti su stoffa. Volute e reti.
Colori antichi, di quelli armoniosi che riposano l’occhio e l’animo.
Avevo incontrato Piera Girardi, l’Associazione Tradizioni Piemontesi e il ricamo Bandera.

bandera2bandera3

Il Bandera è il ricamo di Torino. Non c’è reggia dei Savoia o palazzo nobiliare che non abbia un pezzo di Bandera. Dai baldacchini alle poltrone, dai parafiamma ai camini ai cuscini. La storia del Bandera è antica e preziosa. Si racconta che nella seconda metà del 1600, un tessitore di Chieri, un certo signor Bandera, produsse una tela di colore grezzo, a nido d’ape, molto robusta e resistente. Con la morte di re Carlo Emanuele II salì al trono in quegli anni, in qualità di reggente, Maria Giovanna Battista di Savoia Nemours, madre del futuro Vittorio Amedeo II.
Il Piemonte attraversava un periodo di scarsa prosperità  economica e i nobili dovendo accogliere nelle loro dimore la nuova sovrana, contenendo nel contempo i costi, dimostrarono subito di apprezzare il nuovo tessuto, molto resistente ed economico, per rivestire il mobilio.

bandera storico1Per abbellire la tela, la fecero ricamare con fili di lana che riproducevano le volute degli stucchi, dei mobili e degli stipiti e i fiori, tulipani e peonie soprattutto.Il Bandera nasce così. Diventa una moda, si diffonde e piace. E poi, scompare. Per riapparire negli anni ’90, quando Maria Consolata Parlormo, dovendo restaurare un baldacchino, si mette sulle tracce di anziane ricamatrici che fanno rinascere il Bandera.

La mia maestra di Bandera, una delle 5 che ha realizzato il Pannello commemorativo per i 150 anni dell’Unità d’Italia che è stato esposto a Palazzo Reale nel 2011, dice che ogni punto che ricamiamo è un pezzetto di storia.
Così, quando arrivo a Leumann (conoscete il villaggio Leumann, questo incredibile pezzo di Ottocento che vive fra i palazzi di Torino?) dove l’associazione tiene i suoi corsi, mi sento un mix fra un’antica ricamatrice e Indiana Jones. E sedermi con le alunne di Piera, nel leggero chiacchiericcio che accompagna il ricamare, è un’esperienza di storia viva, di studio, anche di qualche bella risata.
Ancora oggi il Bandera si fa così: tela che arriva da Chieri, lana che arriva dalla Francia. E mani che fanno rinascere la storia di Torino punto dopo punto.

bandera1

Ps: io sono la principiante delle principianti, sia chiaro. Le foto che vedete sono i capolavori che realizza la mia maestra. Che mi ha detto che il cuscino che sto realizzando ha delle volute, la rete di Racconigi singola e doppia e l’aggancio a punto margherita. Ne sono entusiasta… un giorno capirò anche cosa vuol dire, ne sono certa.

Scritto da

Pubblicato il: 30 January 2015

Categoria: Scoperte

Letture: 8547

, , ,

2 Responses to IL RICAMO DEL RE: #lamiatorino per Just The Woman I am

  1. L’amore di Cristina Peroglio per il Bandera è quello che traspare dal suo articolo. Sono felice di annoverarla tra le persone alle quali sono riuscita a tramandare la passione per il ricamo e per una tradizione piemontese ricca di fascino e di storia. Brava Cristina, riuscirai a fare grandi cose!

  2. ELLEN says:

    gentile Cristina,
    io sono una allieva di Piera da alcuni anni e nessuno più di te avrebbe potuto descrivere meglio il sapore antico del ricamo bandera . come te sono rimasta incatenata a tanta bellezza e come dico sempre alla mia maestra , grazie per avermi dato la possibilità di conoscere ed eseguire dei ricami unici che lasciano il colore nei cuscini e il calore nell’anima .

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>