MENU
Largo Saluzzo

La piazzetta dal sapore bohèmienne: Largo Saluzzo.

Risiedo nel quartiere di San Salvario da ormai più di un anno, e sono molti gli angoli ai quali mi sono affezionata e nei quali mi sento a casa. Uno di questi è Largo Saluzzo, a mio parere, una delle piccole piazze più affascinanti della nostra bella Torino. Quando parlo di fascino non intendo solo da un punto di vista architettonico, ma intendo piuttosto quello derivante dal forte carattere che caratterizza questa piazzetta.

Largo Saluzzo

Unica piazza a Torino, insieme a Piazza delle Repubblica, ad avere una pianta ottagonale, ospita diverse abitazioni e una chiesa parrocchiale, tutte risalenti alla seconda metà dell’ottocento. La chiesa di SS. Pietro e Paolo si erge imponente sul lato est, mentre dal lato ovest si affacciano le case più belle, completate da porticati obliqui, in origine pensati per essere aperti al passaggio.

Largo saluzzo

Largo saluzzo

Da un punto di vista molto personale, quello che amo di questa piazzetta, è il suo carattere un po’ bohèmienne, l’aria che si respira d’estate nei suoi dehor. E’ infatti possibile deliziarsi il palato con un pranzo o una cena nel celebre ristorante Scannabue, oppure scegliere un pasto dal sapore francese nella Creperie Adonis, dove si può sperimentare un menù a base di crepes o di galettes abbinati a sidro bretone, torte fatte in casa, pan cake e american coffee o, godersi una colazione all’aria aperta seduti al tavolino del bar mentre la città lentamente si risveglia dai bagordi della sera precedente. Largo Saluzzo ha infatti una doppia anima: la personalità bohèmienne di cui parlavo poco sopra, ma anche centro nevralgico della movida  di questo quartiere che fa si che, quasi tutte le sere, ma più nello specifico nelle serate del fine settimana, si animi di centinaia di giovani che trovano in questo spazio un punto d’incontro e di aggregazione. Tutto questo, con i suoi pro e i suoi contro.

Largo Saluzzo

Largo saluzzo

Da circa due anni, inoltre, Largo Saluzzo ha due elementi che fanno sì che l’osservatore torinese si senta catapultato indietro nel tempo a quando era bambino. Parlo di un toret, fontana tipica di Torino in ferro battuto e con la testa di un toro dalle cui froge zampilla l’acqua, e, in una delle parti pedonali che hanno scalzato da qualche tempo i parcheggi per le auto, il gioco della settimana dipinto per terra, per dare modo ai bambini di questa realtà multietnica che è San Salvario di avere un luogo per ridere in modo spensierato con un gioco dal sapore antico.

Largo Saluzzo

Largo Saluzzo dunque ha la peculiarità di essere un po’ il centro aggregativo di questo quartiere: richiama i  fedeli la domenica che si recano nella chiesa di SS Pietro e Paolo, i bambini nei pomeriggi assolati d’estate, chiunque voglia godersi un buon pasto e ragazzi di ogni età la sera che scelgono il locale che maggiormente si addice loro.

Ogni quartiere ha un cuore da cui si diramano le arterie vitali che lo contraddistinguono e per me,  indubbiamente, il cuore pulsante di San Salvario risiede in Largo Saluzzo.

Foto © Marco Anfossi

Scritto da

Pubblicato il: 1 April 2014

Categoria: Percorsi, Scoperte

Letture: 5682

, , , , , ,

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>