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Pier Giorgio Frassati

La “seconda vita” di Pier Giorgio Frassati

Quel 4 luglio del 1925, per Alfredo Frassati, l’uomo che ha fondato il quotidiano La Stampa nel 1895, e per sua moglie Adelaide, fu un giorno davvero complicato. Nella parrocchia della Crocetta, in corso De Gasperi, si celebravano i funerali del figlio Pier Giorgio, aveva solo 24 anni, stroncato da una poliomielite fulminante.

Pier Giorgio Frassati

In chiesa ci sono autorità cittadine e politici di primo piano. Giovanni Giolitti, primo ministro e amico personale di Alfredo, fa sentire la sua presenza. La borghesia torinese tutta si stringe attorno alla famiglia Frassati.

Ma è fuori dalla chiesa che capita qualcosa di straordinario, di inatteso. Qualcosa che né il padre, né la madre di Pier Giorgio Frassati avrebbero mai ipotizzato: sul sagrato ci sono centinaia e centinaia di poveri. Uomini, donne e bambini. Giovani e vecchi. Espressione di quel pezzo di città dolente che in pochi volevano vedere.

Pier Giorgio Frassati, che conduceva una vita pubblica quanto mai attiva (era iscritto all’Azione Cattolica, studiava ingegneria mineraria al Politecnico, era un amante della montagna e delle belle ragazze) e militante (era un convinto antifascista e un paio di volte, questa scelta di campo, gli costò qualche cazzotto), aveva una “seconda vita”.

E grazie a questa seconda vita, fatta di assistenza concreta ai più poveri che incontrava, è stato proclamato Beato dalla Chiesa Cattolica.

Pier Giorgio Frassati

In parole povere, per la cattolicità, Pier Giorgio Frassati è un esempio da seguire. E’ uno che a fatti, non a parole, ha preso il Vangelo in mano e lo ha vissuto. E, per la cronaca, la poliomielite che lo ha stroncato a 24 anni, l’ha quasi certamente contratta in una delle sue visite a coloro che nessuno, o quasi, avrebbe voluto visitare.

Quest’anno Torino celebra il Novantesimo dalla morte e il Venticinquesimo dalla beatificazione di Pier Giorgio.

Un anno di incontri, mostre e manifestazioni pubbliche, iniziate il 4 luglio e che proseguiranno fino alla prossima estate.

A tenere le redini di tutto quanto avverrà nel nome di Pier Giorgio c’è l’Azione Cattolica Diocesana e l’Associazione Pier Giorgio Frassati, che ha sede in piazza Solferino.

La stessa Azione Cattolica diocesana ha prodotto un audiovisivo, curato dal giornalista torinese (nonchè uno dei primi biografi di Pier Giorgio Frassati) Francesco Antonioli.

Si intitola “Chi è Pier Giorgio Frassati”, ha anche una versione inglese (Pier Giorgio è molto amato e seguito negli States) e, il trailer, lo potete trovare qui.

Immagine anteprima YouTube

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Pubblicato il: 16 July 2015

Categoria: Persone

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