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Aperitivo

La Torino dei ventenni

Cosa si fa, a Torino, quando si hanno vent’anni? Quando si affitta un appartamento in tre o quattro, si studia, si lavoricchia e poi…

Ho ficcato il naso per #lamiatorino nel mondo dei ventenni torinesi. E questa è, in presa diretta, la movida nella pancia di Torino. Con qualche indirizzo da segnarsi.

Seconda, prima… rosso. “Lì, se n’è liberato uno, lanciati!”.

Iniziano quasi sempre così le serate dei giovani torinesi, dopo quella mezz’ora passata tra viali e controviali a cercare ininterrottamente un parcheggio, che spesso si trasforma in un divieto di sosta e tanta speranza mista ad esaurimento nervoso.

Si fanno le undici e mezza e finalmente ci si rilassa un po’, il gruppo si raccoglie nel locale di fiducia, quello nel quale non devi neppure più aprire il menù, nel quale ti siedi al solito tavolo, quello in cui conservi la maggior parte dei tuoi ricordi: da quella volta in cui il tuo amico si è preso la sbronza peggiore della sua vita, a quello in cui hai incontrato il tuo ex insieme ad un’altra, o ancora quando hai festeggiato il compleanno due estati prima.

Party

È giovedì, San Salvario, la scelta ricade sempre sullo stesso locale. Siamo all’Astoria, forse per la serata un po’ particolare, lo Xanax Party, o forse perché al piano superiore c’è il bar e subito sotto, con una modica offerta, si balla e di solito ti danno anche due consumazioni. Quale che sia il motivo, noi ci si ritrova lì.

Seconda, prima… rosso…

Stasera è serata ‘alternativa’: gruppo nuovo, amici di amici, ti portano in un pub carino, molto diverso da quello che frequenti di solito, non è affatto male, magari lo si potrebbe proporre agli altri, oltretutto il cameriere ha un certo fascino.

È venerdì, questa volta siamo in centro, via Delle Rosine, una traversa di via Po, il locale è il Centralino, locale storico in cui andavano probabilmente anche i nostri genitori. Anche questo è un ritrovo abituale, probabilmente per il costo modico dell’entrata e per la buona musica ballabile.

Seconda, prima… rosso…

Aperitivo Aperitivo bis

S’inizia con un Baileys – “Con ghiaccio o senza?” “Assolutamente con!” – per il poveretto a cui tocca il turno di guida; la birra per i più tradizionalisti, un sex on the beach, magari anche due o tre per quello che ha appena passato un esame e vuole festeggiare, o per quello che non l’ha passato per l’ennesima volta e vuole dimenticare. Si passa, poi, al giro di shortini offerti dal più magnanimo del gruppo o semplicemente da colui che il giorno dopo non ricorderà nulla dell’accaduto.

Si chiacchiera, si ride, si programmano viaggi e vacanze per il futuro più o meno imminente.

Stasera si esce con quelli di Giurisprudenza. Si va al Vogue, in via Doria. È l’ultima scelta… ci si deve vestire un po’ decenti e i costi sono superiori, ma se c’è da festeggiare con i propri compagni di corso non si può certo dire di no.

Seconda, prima… NO. Oggi è domenica, si sta a casa, si dorme, si legge, si fa un schema di studio che ho quell’esame ancora da passare. La prossima settimana, sì, la prossima cerchiamo qualche posto nuovo.

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Non avrei potuto scrivere questo post senza la collaborazione di due inviate davvero speciali. Un grazie per la pazienza e l’allegria a Elena Peroglio (non scervellatevi, è davvero mia nipote) e a Marianna Rotella, che hanno prodotto con me quest’altra storia di Torino.

Scritto da

Pubblicato il: 4 February 2015

Categoria: Scoperte

Letture: 2928

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