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Contrada del Guardinfanti

LA CONTRADA DEI GUARDINFANTI: #lamiatorino per Just The Woman I am

Oltre alle vie porticate, alle piazze auliche, ai viali alberati, c’è una Torino che non ti aspetti. Racchiusa tra le vie Barbaroux, Stampatori, Santa Maria e dei Mercanti.

E’ una Torino diversa, lo si percepisce appena si imboccano queste stradine strette strette, così diverse dalle vie porticate che si trovano proprio dietro l’angolo… Il motivo? Questa era Augusta Taurinorum, la città fondata dai romani! Qui si trova il cuore più antico della città: queste vie seguono proprio l’impianto viario ortogonale dell’antica pianta romana e gli edifici sono stati in larga parte preservati dalle trasformazioni imposte dai Savoia alle vie centrali della loro capitale.

Contrada dei Guardinfanti

Questa è la Contrada dei Guardinfanti! Guardinfanti? Io sinceramente non ne avevo mai sentito parlare, o meglio alzando lo sguardo in questo reticolo di viuzze tra via XX Settembre e via Garibaldi avevo notato delle splendide bandiere e questo nome mi ha incuriosita.

Contrada del Guardinfanti

Qui sono le donne ad essere protagoniste!

Il nome di questa contrada prende infatti il nome da un elemento che non poteva assolutamente mancare nel guardaroba delle donne modaiole dell’epoca. Scarpe col tacco? Cappellini? No.

Era qualcosa di più ingombrante ma evidentemente irrinunciabile se c’era addirittura un’intera zona della città dedicata alla sua vendita! Sto parlando delle intelaiature a forma di campana, i guardinfanti appunto, che le donne portavano sotto la gonna per tenerla gonfia come voleva la moda dell’epoca e che venivano venduti proprio qui, in via Barbaroux.

Contrada dei Guardinfanti

Via Barbaroux in particolare è molto antica. Prese il nome nel 1860 da Giuseppe Barbaroux, avvocato, ambasciatore del Regno di Sardegna presso il Papa e comprende quelle che un tempo erano dette dei Guardinfanti e della Madonnetta. Inizia in via Pietro Micca e fino a corso Siccardi corre parallela a via Garibaldi. Pieno centro quindi. Eppure sul finire del ’900 la zona vive un periodo di forte degrado. Incredibile!

Oggi la contrada gode invece di nuova vitalità. Personalmente adoro passeggiare tra queste vie e ammirare le piccole botteghe e i palazzi che vi si affacciano. Al n° 20 di via Barbaroux ad esempio c’è la casa dove Silvio Pellico abitò con la famiglia dopo la prigionia e scrisse Le mie prigioni.

Contrada dei Guardinfanti Via Barbaroux

Lontano dalle catene di negozi del centro storico, in queste vie si possono ancora incontrare i negozi di una volta, quelli dove si trova di tutto un po’ e che ci tornano alla memoria dalla nostra infanzia. Quei negozi dove si instaurava un rapporto con il negoziante e dove ogni acquisto era un’occasione per fare quattro chiacchiere. Ebbene, qui è ancora così!

Camminando in queste viuzze strette, che sono così diverse dalle vie di Torino alle quali siamo abituati, ritroviamo negozi meravigliosi.

Dal verduriere che ci accoglie con il profumo delle foglioline di basilico…

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…al negozietto di alimentari di una volta

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…dal lanificio con tanti gomitoli colorati in vetrina…

Negozio_Contrada Guardinfanti

…al meraviglioso negozio dell’Antica Fabbrica Passamanerie Massia Vittorio 1843, fornitori privilegiati per i principali musei della città di Torino e che oggi utilizza le passamanerie per creare splendidi accessori come collane, bracciali e  borse.

Negozio_Contrada Guardinfanti

L’atmosfera suggestiva di questa parte di Torino colpisce sempre ed è quella che ogni tanto spinge a tornare a passeggiare qui, nella Contrada dei Guardinfanti.

#lamiatorio ha molti lati femminili! Questo è un angolo della città che ha molto da dire e che ho voluto raccontare per il grande evento benefico di  “Just The Woman I am” sulla ricerca contro il cancro. Iscrivetevi numerosi consultando il sito www.torinodonna.it e partecipate alla campagna social #backtomyself #nonarrendertimai #justthewomaniam #8marzo #torinodonna

 

 

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Pubblicato il: 13 February 2015

Categoria: Percorsi

Letture: 7642

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