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Lo Spassatempo e la piccola fiaba di Natale

C’era una volta un piccolo elfo di Babbo Natale che era in ritardo con la consegna dei giochi.

Molto preoccupato, non sapendo che cosa fare, decise di andare da LO SPASSATEMPO a Torino, in una piccola via già ricca di magia, via Barbaroux.
Appena entrato, un profumo di legno e di gioia lo accolse, e subito si sentì a casa.

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Venne accolto con molta gentilezza e tra mille colori cominciò a guardarsi attorno: Lo Spassatempo era un piccolo laboratorio, nato qualche anno prima dalla passione di due persone speciali per il legno e per l’artigianalità, affinché i giochi della tradizione potessero rivivere con allegria e semplicità. E con coscienza, utilizzando legno grezzo e colori non tossici.
D’altronde, Lo Spassatempo era diventato di grande tendenza tra gli elfi, che da tempo si erano ripromessi di andarlo a visitare, dopo le fatiche del Natale.
Riscoprire il piacere di misurarsi con i giochi di abilità o di logica, di rendere felice un bimbo piccolo con il cavallo di legno, o di trasformare una bimba in una piccola principessa con bacchette e i nastri dorati: per tutto questo l’elfo, felice, capì di aver risolto il suo problema.

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“Tranquillo Babbo! Tutto sotto controllo: se mi mandi una renna carichiamo i giochi: 20 tangram, 50 cofanetti del cucito, 30 jenga, 25 cavallucci. Manca altro?”.
No, non manca altro caro elfo: qui c’è tutto quello che serve per tornare bambini.
E per farli contenti.
Non ditelo troppo in giro: ma i bambini del mondo riceveranno dei doni da Torino quest’anno…

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Pubblicato il: 23 December 2014

Categoria: Scoperte

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