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Moda emergente: Torino Fashion Week, 27 giugno al 3 luglio

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Questa è una storia tutta nuova che ha radici antichissime nella nostra città.

Ed è una storia dedicata, prima di tutto, alle ragazze, quelle comprese fra i 6 e i 96 anni d’età.

Dal 27 giugno al 3 luglio Torino, come direbbero i torinesi, ‘se ne inventa un’altra’ e lancia la prima edizione della Torino Fashion Week. Una settimana di sfilate, alle ex officine Mirafiori di via Settembrini, che vedono impegnate in prima fila moltissime realtà cittadine, che credono in questo progetto.

Il progetto e la voglia di fare è di TModa, associazione capeggiata da Claudio Azzolini, che ha trovato il supporto dell’assessorato al Commercio, Lavoro e Attività produttive di Torino. Accanto a loro parteciperanno, in modo decisamente attivo, visto che si occuperanno almeno di uno dei 7 giorni di sfilate, la CCIA, Unioncamere Piemonte, Enterprise Europe Network, Cna Federmoda e Slow Fashion, Confartigianato e IAAD.

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L’idea è molto torinese. “Non vogliamo copiare nessuno – dice Azzolini presentando la manifestazione – ma dare spazio ad un mondo che a Torino c’è ed è diverso da tutti gli altri”.

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A Torino la moda c’è. È fatta di ricerca, design e materiali. È fatta, racconta Alessio Stefanoni, responsabile di Federmoda “di un numero sorprendente di piccolissime aziende. Sono i nipoti o i pronipoti delle 50mila sartine che un secolo fa popolavano Torino lavorando per gli stabilimenti che hanno fatto la tradizione tessile del Piemonte, dai Mazzonis ai Riva, fino a GFT e ai grandi nomi, come Valentino e Ungaro, che da qui sono partiti per diventare grandi brand”.

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La Fashion Week torinese sarà, allora, orientata a tutto ciò che è emergente, a quel l’incontro fra moda, design e ricerca che è il carattere del fashion subalpino. Una moda indipendente e d’avanguardia, non soggetta alle logiche del mercato globale, che si rivolge ad una clientela che al mainstream preferisce il ‘su misura’. La clientela torinese, insomma.

Fra i 60 stilisti che sfileranno, due guest star: Walter Dang e Manuela Gomez.

Tutto il resto è una scoperta, fra designer torinesi, italiani e internazionali.

Per portare per mano torinesi e non alla scoperta di questi talenti emergenti, la Fashion Week prevede una serie di appuntamenti di avvicinamento, che vanno sotto il nome di Point of View: un ciclo di mostre che raccontano le collezioni e i percorsi creativi dei fashion designer.

La prima mostra ha presentato il lavoro di Marina Nekhaeva, designer russa che vive a Torino. La sua collezione è intitolata The Nun- La suora, con la quale ha voluto esplorare e reinterpretare gli abiti austeri delle monache e nello stesso tempo trasmettere “il senso di una scelta che si concentra sull’essenziale della vita”, come dice la stessa stilista.

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I prossimi appuntamenti saranno annunciati sul sito e sulla pagina Facebook della Torino Fashion Week. Credo ne vedremo delle belle.

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Pubblicato il: 27 May 2016

Categoria: Senza categoria

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