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Nasce il The Egg, il bistrot di Nicola Batavia

A Torino abbiamo un cuoco olimpico.

È Nicola Batavia, fortemente legato a Torino ma con un animo giramondo: dall’avventura di Amsterdam, quando ancora studente dell’istituto alberghiero insegnò a fare il pane ai suoi colleghi olandesi, non si è più fermato. Prima Londra, poi la Thailandia a soli 21 anni.

Negli anni ’90 a Torino avvia il Le Tre Galline, il Nicomangia, Le Putrelle, il Bistrot, tutti locali d’impostazione diversa, prima lanciati e poi rivenduti.

Nel 2006 arriva la nomina a chef ufficiale delle Olimpiadi invernali, proprio nella sua amata città, e con questa anche la Stella Michelin che Batavia rifiuta poichè la ritiene un’onorificenza troppo legata alla forma e poco alla sostanza e alla qualità del cibo e del lavoro in cucina.

Nonostante le polemiche innescate da questo gesto, Batavia non si ferma, ancora chef Nike per le olimpiadi di Pechino 2008 e di Londra 2012, cucinando nel frattempo in Francia, Qatar, Cina, Corea e Marocco. Nel 2011 apre il ristorante Casa Batavia a Londra, nell’esclusiva zona Notting Hill.

Solo il Birichin, aperto nel 1993, rimane sempre il suo ristorante e sempre lo richiama a Torino.

Il 19 marzo 2014 inizia un nuovo corso. Batavia annuncia l’imminente nascita del suo primo figlio e decide di ridimensionare lo storico Birichin, creando nei locali attigui un bistrot: il The Egg.

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Semplice come un uovo è lo slogan del locale, che torna nell’arredamento e nei piatti simbolo. Nel logo un uovo ma anche, non a caso, la prima immagine di suo figlio.

La forma, da sempre deprecata, è ridotta all’essenziale, e la sostanza è il cuore. Pochi posti a sedere su alti sgabelli e, dietro un vetro che è anche una cornice sul mondo della cucina, si intravede lo chef all’opera.

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Coperto e caffè sono sempre offerti e sul menù troviamo piatti per tutte le tasche, dai “cicchetti” per iniziare, bocconcini simili alle tapas spagnole – dai 2 ai 6 euro -  alle portate – dai 6 ai 13 euro – piatti legati alla tradizione mediterranea e naturalmente al Piemonte, la regione da sempre protagonista della sua cucina.

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Il The Egg si definisce anche e soprattutto un incubatore di novità. Molte le aziende torinesi e piemontesi che collaborano con lo chef e che trovano un posto sul menù: il pane con lievito madre di Luca Scarcella del Forno dell’Angolo, la MoleCola, le Fattorie Fiandino, le birre artigianali delle Officine Antagonisti, il Pinguino Pepino servito con tre salse in cui attingere e assaporare a piacere, come dalla tavolozza di un pittore.

E poi ancora la Soda Tassoni, l’impasto della pizza con la ricetta di Renato Bosco, le uova speciali dell’umbro Sandro Cucina, dal guscio bianco candido o di un intenso color bronzo, e con pochissimo colesterolo, merito della particolare alimentazione.

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Il bistrot The Egg sarà anche un luogo per incontri di lavoro informali e per presentazioni speciali nel settore food e non solo. Al momento alle pareti è esposto il lavoro fotografico di Laura Bianca, Reportage in Cucina.

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The Egg si pone nel panorama torinese come un locale che cambia a seconda delle necessità e si presta alle sperimentazioni, proprio come è nel carattere di Batavia.

Sono certa che questo posto de #lamiatorino resterà anche nel vostro cuore.

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The Egg, semplice come un uovo, si trova in via Vincenzo Monti 16/A a Torino.

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