MENU
Torino da Villa della Regina

Orti urbani, vigne e giardini, il lato verde di Torino!

320 chilometri di alberi coprono la distanza tra Torino e Lione. Una quantità uguale di alberi in fila sono quelli che popolano anche la nostra città, nel 2008 Città Europea dell’Albero ed oggi Città Italiana al primo posto per la maggior quota di verde pubblico, in rapporto alla superficie comunale.

sponda del Po verso il Monte dei Cappuccini

Torino è verde ed aspira a diventarlo sempre più, al di là dei viali alberati e dei giardini pubblici, con una nuova filosofia che si sta diffondendo in città: la ricerca di uno stile di vita più green, la scelta della bici al posto di altri mezzi di trasporto e la diffusione a macchia d’olio di un ritorno al verde produttivo.

Da un lato il progetto Corona Verde, al quale l’Assessorato Regionale all’Ambiente sta lavorando da qualche tempo, per dare forma a un sistema di spazi verdi che connetta in modo pratico e fruibile parchi, sponde fluviali, habitat naturali, aree agricole e paesaggi rurali, e la Corona di Delizie con le sue residenze reali, tutti intorno alla grande metropoli.

Po dal ponte Umberto I

Dall’altro lato un fenomeno che sta rapidamente prendendo piede, forse dovuto ai tempi di crisi e al riavvicinamento generale dei cittadini alla terra e all’agricoltura: l’Urban Farming.

Vi lascio qualche numero: 108.000 ettari di seminativi, 119.000 ettari di prati e pascoli, 1300 ettari di vite, 3600 ettari di coltivazini legnose e 280 ettari di orti familiari distribuiti tra Torino-città e aree periurbane.

Qualche esempio?

  • L’orto urbano di Cascina Quadrilatero. Era uno spazio “inutilizzato”, solo la copertura dei parcheggi sotterranei degli edifici aggettanti sulla piazza. Da giugno, grazie all’intervento di Coldiretti è spazio di aggregazione sociale, di coltivazione condivisa e di didattica per i bimbi delle scuole. Da giugno gli abitanti degli edifici che si affacciano sull’orto, si prendono cura delle piante e propongono nuove semine con un entusiasmo contagioso. I frutti sono a disposizione di tutti, a patto di non rovinare la pianta.

Cascina Quadrilatero in piazza Emanuele Filiberto a due passi da Porta Palazzo

  • La vigna di Villa della Regina, che assieme a Montmarte a Parigi e alle vigne urbane di Vienna, costituisce un primato in Europa. Avete mai goduto della superba vista di Torino che si gode dalle vigne? Ancora più superba se accompagnata ad un bicchiere di Freisa Balbiano Vigna della Regina, unica DOC del territorio comunale. Poco più in alto, nascosto tra gli alberi della collina, un sistema di apiari che garantiscono una discreta produzione di due diverse qualità di miele millefiori grazie alla Cooperativa Uno di Due Onlus.

20140429_123208_1_resized

  • I Potager Royales di Venaria Reale, spazi esistenti fin dal ’700, quando garantivano frutta e verdura fresca agli abitanti della Reggia, oggi tornano ad essere non sono soltanto decorativi, ma produttivi a tutti gli effetti, con il valore aggiunto di stimolare una fruizione attiva degli spazi del vastissimo parco e che non aspettano altro che essere sfruttati per l’educazione alla stagionalità di grandi e piccini. Venaria Reale è stata la location di Ortinfestival, la manifestazione dedicata alla cultura del verde, per la quale è già prevista una seconda edizione nella primavera del 2015.

Uno scorcio della Reggia di Venaria dal parco alto

  • 650 lotti di ortosociale situati tra Venaria e Borgaro Torinese, approntati da GardenChef, assegnati ad altrettante famiglie ed andati esauriti in una manciata di giorni. Alle famiglie è stata messa a disposizione la terra e l’acqua, ed esse si sono occupate di trasformare quest’angolo di campagna in una distesa ordinata di appezzamenti che rispondono alle esigenze di consumo di quattro/cinque persone e sono l’emblema del ritorno al naturale e alla terra degli ultimi anni.
    A questi orti privati, si accostano le realtà di Garden Chef, dove 36 ristoranti torinesi si riforniscono di agricoltura biologica e sostenibile e di OrtoMarket dove anche i privati cittadini possono fare la spesa direttamente dalla pianta, annullando i costi derivati dal passaggio coltivatore-grossista-commerciante, acquistando direttamente dal contadino.

Gli orti urbani di Garden Chef

Questo itinerario è stato obiettivo di una serie di visite guidate gratuite, durante i giorni dell’appena concluso Salone del Gusto 2014, ed aspira a diventare meta di un turismo più consapevole de #lamiaTorino.

Scritto da

Pubblicato il: 13 November 2014

Categoria: Scoperte

Letture: 2718

, , , , , ,

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>