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Foto Enrico Aretini Città di Torino

PALAZZO MADAMA – #lamiatorino per Just The Woman I am

Nella corsa per combattere il male del secolo, sostenendo la ricerca universitaria che giorno dopo giorno studia e lavora con determinazione per raggiungere l’atteso risultato, ci siamo anche noi: noi, le donne social del blog www.lamiatorino.it.

Ogni venerdì (per cinque settimane) vi accompagneremo attraverso i nostri racconti, alla scoperta del lato più femminile della nostra amata Torino. Una città che in questi anni ha saputo trasformarsi sino a divenire un’attraente meta turistica che nulla ha da invidiare ad altre realtà nazionali e internazionali. Vi racconteremo di quanto le donne siano presenti nel tessuto artistico e culturale della prima capitale d’Italia svelandovi aspetti, forse, meno conosciuti.

Foto Enrico Aretini Città di Torino

Il nostro viaggio inizia con una delle Residenze Reali più stravaganti della nostra città, Palazzo Madama, ubicata nel suo cuore, Piazza Castello. Stravagante perché edificata in due momenti storici diversi, medioevo e barocco, che hanno dato origine ad un unicum architettonico che non ha eguali in tutta Europa.

Foto-Palazzo Madama 3

E’ un Palazzo maestoso, che troneggia impavido sulla piazza, orgoglioso della sua bellezza, del riconoscimento di Patrimonio Mondiale dell’Umanita Unesco e del suo ruolo nella storia, non solo di Torino, ma anche d’Italia per almeno tre secoli. E soprattutto è un Palazzo nel quale hanno vissuto ben due Madame. Due donne che hanno fortemente contribuito alla sua bellezza.

La prima, la reggente del duca Carlo Emanuele II di Savoia, Maria Cristina di Borbone-Francia, non appena insidiatasi nel 1637, commissiona importanti lavori ristrutturali, come la copertura della corte (che ancora oggi si eleva un piano al di sopra del resto della costruzione) e l’ammodernamento degli appartamenti interni. Un vero e proprio make up o restyling che non poteva che avere mano femminile.

Madame

Sessant’anni più tardi, un’altra donna forte di casa Savoia, Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours, l’ultima sovrana sabauda, sceglie il palazzo come sua dimora. E ovviamente le tracce dell’antico castello medioevale dovevano essere cancellate o, almeno, nascoste. Animo femminile.

Detto fatto. Venne rimosso l’antico ponte levatoio, ancora presente fino al 1686, dal lato ovest e vennero chiamati ai lavori di restauro Carlo ed Amedeo di Castellamonte. E non solo. La nuova reggente chiamò Filippo Juvarra per progettare il magnifico palazzo barocco in pietra bianca come lo vediamo oggi.

Scalone

Determinazione, passione per il bello, audacia. Non sono forse alcune delle caratteristiche delle donne?

 

Quindi… non mancate all’appuntamento con JUST THE WOMAN IAM per domenica 8 marzo. Iscrivetevi e spargete la voce per sostenere la ricerca sul cancro entro il 24 febbraio su www.torinodonna.it e partecipate alla campagna social #backtomyself.

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Pubblicato il: 23 January 2015

Categoria: Percorsi

Letture: 2570

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