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Antica Passamaneria Massia, fili reali ne #lamiatorino

Fili che collegano, fili che si intersecano, fili che uniscono presente e passato, fili di una famiglia che i fili li lavora e li trasforma in opere di alto artigianato.

Nella Contrada Guardinfanti , in Via Barbaroux 20, è impossibile non notare la vetrina della Passamaneria Massia.

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Via Barbaroux – Foto Paolo Righi

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Interno negozio Via Barbaroux – Foto di Paolo Righi

 

Un sabato come tanti  sono andata a scoprire cosa c’è dietro quella vetrina, nella loro sede produttiva a Pianezza, e ne sono rimasta affascinata.

L’Antica Passamaneria Massia è una piccola grande realtà de #lamiatorino , un’eccellenza che forse non conoscono  in molti. Massia Vittorio l’ha fondata nel 1843 tramandando la tradizione della produzione in famiglia e lavorando tessuti preziosi su telai originali, anche risalenti al 1700, dove entrano fili ed escono capolavori.

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In un’epoca in cui si punta spesso a stupire con “effetti speciali”,  spesso non ci si accorge che possono essere piccoli dettagli a fare il lusso.

L’unicità conferita dalla passamaneria, ad esempio, perché ogni lavorato è un pezzo unico che non sarà mai riprodotto in modo identico e che nel nostro caso andrà ad arricchire l’arredamento di un palazzo nobile, un teatro, un’uniforme storica, un costume d’epoca.

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La Passamaneria Massia è infatti ancora oggi un importante punto di riferimento per il restauro di elementi di teatri (uno a caso? Il sipario del Teatro Carignano),  musei,  divise di gruppi storici  e  costumi d’epoca,  nonché di carrozze e auto storiche.

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Foto: Masssimiliano Massia

Foto: Masssimiliano Massia

 

E quanto ci si impiega a fare un capolavoro? Beh a volte anni. So che resterete a bocca aperta come me scoprendo che un prezioso filato in oro utilizzato per il restauro delle stanze del Castello di Postdam (Berlino) procede alla “velocità” di 18 cm. al giorno.

 

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La Passamaneria non è un  mestiere per giovani, penserete. E invece no.

I dipendenti della Passamaneria sono tutti giovani, spesso appena usciti dalla laurea del Centro di conservazione e restauro di Venaria Reale,  perchè il metodo artigianale va imparato subito e correttamente su telai artigianali.

Monotona? ”La passamaneria è l’unico elemento tessile tridimensionale e, in quanto tale, aggiunge una dimensione di creatività ”  mi ricorda Max (ndr che di cognome fa Massia) ; creatività che in famiglia hanno subito deciso di sfruttare non solo per gli utilizzi “tradizionali” prima citati, ma introducendosi anche nel settore della moda, con progettazione e produzione di prodotti a marchio MV1843.

Qui sotto una selezione di una linea di gioielli in Swaroski e velluto, di tovagliette e accessori in rafia e l’ultima linea nata, con la collaborazione di Pietraquadra Stone Jewels.

 

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rafia        pietraquadra

Se tutto quello che vi ho raccontato vi ha incuriosito potete scoprire con i vostri occhi questa splendida realtà visitandola.

Nel fine settimana i telai si fermano e la sede di produzione della Passamaneria diventa anche un Museo (aperto su richiesta).

La Passamaneria Massia collabora, infine,  con il progetto Made in Torino Tour The Excellent di Turismo Torino e Provincia.

Non appena saranno disponibili le nuove date potrete assicurarvi un posto e appurare di persona quanta passione c’è in ogni filo lavorato, in ogni progetto, in ogni centimetro di tessuto che passa tra le mani (e i telai) di questa famiglia.

Sono sicura che uscirete ,come me, con la convinzione che ci sono tradizioni e mestieri speciali,  che è un bene che non si perdano nella storia e che siamo onorati di avere sul nostro territorio.

Un grazie particolare alla Famiglia Massia e a Massimiliano Massia per la visita in esclusiva e la concessione di alcune foto.

 

 

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Pubblicato il: 10 February 2015

Categoria: Persone, Scoperte

Letture: 3702

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