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Satyrika, handmade goodies.

All’inaugurazione di  Lovever, nuovo concept store torinese dedicato all’amore in tutti i suoi aspetti,  fra i tanti oggetti dello shop siamo stati colpiti da un pendaglio: una serratura, che lasciava intravedere una vecchia fotografia color seppia di una donna in déshabillé: un’immagine sensuale ed elegante, dal sapore retrò, racchiusa in un piccolo gioiello in ottone.

“È una mia creazione” ci annuncia una voce, dietro le nostre spalle. Così tra un pezzo di musica in sottofondo e un bicchiere di vino rosso abbiamo conosciuto Roberta Cortese, la mente, l’anima e le mani di Satyrika.

“Satyrika nasce e cresce sulla scia della mia esperienza come  attrice, autrice e regista teatrale. Così come sul palco, attraverso i miei oggetti ci sono storie da reinventare e raccontare. E poi, fin da piccola, adoro creare oggetti e lavorare con la mia manualità: la mia famiglia ha una collezione inestimabile di miei biglietti di Natale”. Ci racconta Roberta, accompagnandoci in un viaggio tra le piccole e preziose meraviglie presenti nel suo atelier.

Il materiale utilizzato è per la maggior parteeco-sostenibile: Roberta inizia con piccoli esperimenti di legatoria, come il minuscolo libro di sonetti di Shakespeare, curato in ogni dettaglio.

I libri, la parola scritta, gli autori preferiti di Roberta occupano una parte importante, quasi fondamentale nel suo lavoro “Vorrei trasmettere la cultura con un mezzo diverso: in questo caso un piccolo accessorio, come un braccialetto, può nascondere un messaggio ben più profondo, in una sorta di storytelling. Basta una frase per colpire al cuore una persona,  e chissà, a far nascere la voglia di conoscere l’autore di quelle parole”.

L’atelier di Roberta è una passeggiata vintage: i nostri occhi cadono sul packaging dei gioielli, ogni volta diverso a seconda dell’accessorio, e sempre in carta riciclata “Alcune volte è semplice cartone da imbalaggio trovato per strada”, e poi quaderni, papercuts, matchbox:  un po’ come Cio-Cio San ne La ButterflyNoi siamo gente avvezza alle piccole cose”.
E i social? “Hanno un ruolo chiave. Etsy è una vetrina dove osservo le tendenze anche internazionali. E poi vengo contattata sul sito, sulla pagina Facebook, anche per consigli e consulenza. I social mi hanno anche ispirato: ho creato gioielli dedicati all’hashtag di Twitter,  ed un album per le foto di Instagram.”

“Potete inoltre trovare le mie creazioni sparse in alcuni negozi di Torino, qui a Lovever, love-shop di via Rattazzi 3/A, al contemporary art shop Nopxmas – presso la galleria Nopx, via Saluzzo 30, da Au Petit Bonheur, in via Principe Amedeo 35, e alla La Recolte,  in via Cosmo 9.”

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Pubblicato il: 12 February 2014

Categoria: Persone

Letture: 2708

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