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Torino è pop – TVBOY in mostra da Square23

È nato in Sicilia, vive a Barcellona ed è uno degli street artist più famosi del mondo. Per la prima volta in mostra a Torino, TvBoy ci porta dentro i colori, i personaggi e i simboli della pop culture.

L’esposizione, allestita negli spazi della galleria Square23 in via San Massimo, si chiama Urban Pop, sta tutta in una stanza ed è fatta di citazioni che rimbalzano da una tela all’altra, da propagande che si richiamano fra loro, da personaggi che ti fanno ricordare di quando eri piccolo, erano gli anni Ottanta e tu ti imbottivi di cartoni animati.

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Campbell, 2012, tecnica mista su tela, cm 81×60.

Quando entri, infatti, tutto è riconoscibile. C’è Babbo Natale, c’è la Coca-Cola, c’è la bandiera americana e le lattine Campbell’s. Ci sono la pubblicità e la televisione.

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Dopo poco, però – ci vuole pochissimo, il suo messaggio è diretto -, emergono i dettagli critici e ironici: la bottiglietta rossa della Coca altro non è che una bomba molotov, sulle banconote a forma di dollari c’è il faccione della Merkel e la scritta “Divided States of Europe”, l’Urlo di Munch è urlato da un fumetto con la faccia tonda e una tv in testa. Ovvero l’artista stesso quando non è un ragazzo di poco più di trent’anni di nome Salvatore.

TvBoy non è soltanto un nome, è l’alter ego dell’artista. Una figura simbolo, un personaggio con la testa incapsulata nel televisore, perso tra la tenerezza del bambino e l’irruenza del rocker. TvBoy è il nostro lato infantile, è lo spirito della ribellione, è l’introspezione che porta a confrontarci con l’assurdità del vivere quotidiano. (lo staff di Square23)

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Molotov, 2012, tecnica mista su tela, cm 100×100.

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The Scream, 2011, tecnica mista su carta, cm 64×45.

Se è vero che le sue opere hanno girato tutto il mondo, è ancora più vero che è lo stesso TvBoy a girare di città in città per lasciare che le sue opere invadano la strada: dopo aver dedicato un murales a Roberto Saviano a Milano, a Torino ha da poco dipinto il volto di Nelson Mandela in un quartiere caratterizzato dalla multiculturalità e dalle problematiche legate all’integrazione: Borgata Tesso.

Bell’impegno quello di affrontare la disapprovazione pubblica per generare un gesto pubblico. Chiunque faccia arte domestica è ben accolto, non fa male a nessuno. Scommettere, invece, come TvBoy, sull’accettazione pubblica del proprio segno vuol dire avere fiducia in questo segno e nell’umanità civica di chi lo dovrà recepire. L’immaginazione al potere richiede il potere dell’immaginazione. E talvolta ci riesce. L’ironia potrebbe forse salvare il mondo. (Philippe Daverio, critico d’arte)

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Nelson Mandela dipinto in via Giachino 30 a Torino.

Sì, potrebbe e ogni tanto – per fortuna – lo fa davvero.

Info utili: la mostra è visitabile di sicuro fino al 26 aprile, forse forse fino al 2 maggio (dipende dai tempi di allestimento di quella successiva). La potete vedere da Square23 Art Gallery, in via San Massimo 45, dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 20 e il sabato su appuntamento.

Il prossimo artista ospitato da Square23 sarà Etnik.

Contatti: www.square23.blogspot.it; info@square23.net; pagina Facebook della galleria.

 

 

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