MENU
Superga

Una bella gita a Superga

 

Superga

Scena 1Interno auto

Mamma, che cos’è quella?’

Quella, tesoro, è la Basilica di Superga

?

Poi una domenica ci andiamo. E prendiamo anche la Dentiera

?????

Vedrai…’

Scena 2Premessa

Lo ammetto. Per noi che viviamo nella provincia a Nord di Torino Superga è più Torino di molte altre parti della città. Superga è lì, ce l’hai sempre di fronte, sopra la testa. Dovunque ti giri, Superga c’è.

E quando si inizia a sentire profumo di primavera, i torinesi escono dalle tane e… Non è proprio così, certo. Ma la gita a Superga è imperdibile per chi a Torino viene per turismo così come per chi a Torino vive.

Scena 3Pronti? Via

Un momento, un momento! Ma, si chiederanno i lettori non torinesi, che cos’è Superga? Dunque, Superga è una collina, ma anche una chiesa. Una basilica, per la precisione, fatta costruire da Vittorio Amedeo II di Savoia nel 1717 per soddisfare un voto fatto davanti alla statua della Madonna delle Grazie in un momento difficile per il regno sabaudo. Nel 1706 Torino era assediata dalle truppe francesi. Luigi XIV, sì, lui, il Re Sole, voleva trasformare il Piemonte in una provincia francese, ma trovò una ferrea resistenza da parte del duca Vittorio Amedeo II. La storia narra che il 2 settembre del 1706 il Duca salì sul colle di Superga per esaminare, da quell’altura, il campo di battaglia e lì fece un voto alla Madonna. La statua era collocata “Sub Pergola”, ci ha raccontato Giuseppe, la nostra guida alla scoperta del Regno, e da lì il nome del colle e della Basilica.

Sì, mamma, partiamo?

Partiamo.

Scena 4 - La Dentiera

Superga 5

Dunque, su questa collina tanto amata dai torinesi per tutta una serie di motivi (oltre alla Basilica e al panorama, sul colle di Superga è presente in ricordo del Grande Torino, la squadra capitanata da Valentino Mazzola che proprio contro questa collina andò a morire, in un terribile incidente aereo) si può arrivare in vari modi, in auto, in moto, qualche eroe ci si arrampica anche in bici.

Ma la vera ‘gita’ a Superga si fa con la ‘Dentiera‘. Che è un tram. Un tram a cremagliera che sale dal quartiere di Sassi fino in cima al colle. Sale piano, la Dentiera. Ti dà il tempo di ammirare i vagoni e le motrici, degli anni Trenta, perfettamente conservati e funzionali, le stazioni di Sassi e poi quella di Superga, tanto in stile Bella Epoque, con le volute di ferro battuto e i divanetti in velluto in sala d’attesa, e il panorama di Torino, che pian piano si allontana da sotto i tuoi piedi.

Scena 5 - ‘Ma quanto è grande?

Superga 8

A vederla dal basso uno non lo pensa, ma la Basilica al primo sguardo colpisce come un maglio. È davvero gigantesca. Ed è, come tutte le opere di Juvarra, una meraviglia nelle proporzioni e nella dolcezza delle curve. Passati sotto il pronao e visitata la Basilica, dopo aver reso omaggio al Grande Toro (che bisogna farlo perché bisogna farlo), decidiamo di andare a visitare le tombe reali. Perché Superga, oltre a tutto il resto, è anche, se così si può dire, la tomba di famiglia dei Savoia.

Scena 6 - Il fantasma del grissino

La visita alle tombe è guidata. E lì, abbiamo avuto una gran fortuna. A far da cicerone nei sotterranei della Basilica, dove riposa anche, fra gli altri, Carlo Alberto, è Giuseppe, che non solo ci ha raccontato dei marmi e delle opere d’arte, ma è stato capace di far rivivere le teste coronate, con le loro particolarità, i loro vizi e le loro virtù.

Fra tutti, spicca il costruttore della Basilica: quel Vittorio Amedeo che da bambino non digeriva la mollica del pane. Il padre, allora, chiese al panettiere di corte di inventare un pane senza mollica: ecco nascere il grissino. Vittorio Amedeo, poi, ebbe una morte non particolarmente felice e alcuni dicono che si possa ancora incontrare il suo fantasma, che gira con un grissino in mano.

Resta il tempo per un gelato, per guardare un’ultima volta il panorama mentre viene sera (“Hai visto com’è piccola di qui la Mole?“) e di risalire sulla Dentiera per tornare giù, e per mettere in cornice una bella gita di quelle che si fanno a Torino.

Articolo Precedente:
Articolo Successivo:

Scritto da

Pubblicato il: 26 March 2015

Categoria: Scoperte

Letture: 2688

, ,

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>